Crediamo in Dio?

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Oggi più che mai mi sorge questa domanda…crediamo in Dio? La risposta è non ci crediamo più. Si non crediamo perché l’essere umano ha smesso di credere in se stesso, di credere che il mondo è incantevole, che la terra sia abbondanza, che lui è un essere magnifico e che può tutto, persino ricostruire il tempio in 3 giorni.

Non crediamo più in Dio o nel grande spirito, perché pensiamo che l’ingiustizia sia parte del mondo, che è sempre andata così quindi nulla potrà mai cambiare.

Non crediamo più in Dio perché i nostri guru cristiani compreso il papa, continuano ad alimentare elemosina e carità invece di creare felicità e gioia di combattere…………..alimentando angoscie, tumori della secolarizzazione attuale, senza rivolgersi alla verità assoluta e imprescindibile del vangelo che tutto tende all’eternità, allora si bloccano davanti alla morte, si la paura li blocca….egli stessi non credono nell’eternità nella risurrezione , piangono per la morte ahahhahaha non esiste morte disse il CRISTO. Cristianità silenziosa e occidente colluso……fate della verità la vostra via… nel silenzio e preghiamo.

Non crediamo in Dio perché abbiamo perso la speranza in noi e al di fuori di noi, credendo che odio, rabbia, ingiustizia siano ormai collante sulla terra.

Non crediamo in Dio perché vediamo con occhi e mente indottrinati da un sistema, si è un sistema, un meccanismo che ci hanno insegnato sin dai tempi della scuola, tu non vali niente, sei un VOTO rosso su un foglio, sempre in errore; ti insegnano da testi modificati e letture scambiate per verità assoluta ( l’anima non è la mente)….. poi inizi a lavorare e per 50 anni fai un lavoro per pagare , comprendi per pagare; Fai ciò che ti rende felice……gioioso…..vivo……vibrante di energia, la libertà della felicità che prezzo ha????

Non crediamo in Dio perché ci è stato insegnato a vedere con occhi, quegli stessi occhi che ti giudicano, che ti limitano, allora meglio strapparseli e vedere, che essere cieco a vita…..

Non crediamo in Dio perché piace l’abitudine e la sicurezza,  piace il non cambiamento…..ovvero la zona di comfort e loro lo sanno e ti prendono per mano e ti guidano nella non vita…VIVI cazzoooo VIVI….. ama la VITA….. AMAti lascia andare la mano e corri libero sulla terra da donataci.

Prego per il risveglio mio e dell’intero pianeta, che una nuova consapevolezza sorga e che Dio con l’essere divino umano corra , si libri nel cielo libero nell’amore dell’eternità tanto a noi nascosta.

Buona notte nel silenzio..

RICCHEZZA E POVERTA’?

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Cos’è la ricchezza? La ricchezza è uno stato del proprio essere del proprio stato di coscienza, dal punto di vista materiale si può essere ricchi con tantissimi beni, si può essere ricco senza possedere nulla, quindi la ricchezza parte dalla mente.

Cos’è la povertà? L’opposto della ricchezza è uno stato di coscienza di non essere del proprio stato di coscienza, si può essere povero con tantissimi beni, si può essere poveri senza possedere nulla, quindi la povertà parte dalla mente.

Quali sono le differenze tra ricchezza e povertà? Un ricco dà (nel senso di dare, donare), stipendio, inventiva, gioia, passione, stimoli, motivazioni, non agisce nel ricevere agisce nel dare se stesso la sua impresa nel mondo; la povertà prende continua a credere che devo prendere dallo stato, dalle persone, dall’azienda, dalle relazioni.

Le due differenze possiamo vederle nelle parole IM-PRENDITORE (mettere insieme per dare quindi alla fine riceve), e PRENDITORE (continua richiesta di chiedere e prendere senza far nulla).

Mi viene in mente MADRE TERESA DI CALCUTTA, attraverso la cura dei malati suo unico scopo di vita era diventata “ricca” sia di cuore che di materia e usava la ricchezza per i malati; oppure WILLY SMITH attraverso il cinema e la musica mandare dei messaggi che tutti possono farcela, donando il massimo di se stesso, unico suo scopo di vita, è diventato “ricco” sia di cuore che di materia, di altri esempi ce ne sono un’infinità che ci fanno comprendere le loro convinzioni sulla ricchezza.

Ponendo la domanda alle persone di successo e ricche, cos’è che le differenzia dalle persone povere o non di successo, avrebbero risposto:

“Fare della propria vita, l’unico scopo, e cioè dare felicità a se stessi per donarla al mondo.”

Buona giornata Simone Torre.

40 giorni nel deserto…..

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Buon giorno a tutti, cosa vuol dire nel senso esoterico 40 giorni nel deserto? Quale significato profondo ha il deserto? Come mai 40 giorni? Il deserto è il vuoto nel pieno, vedere il vuoto dentro te nella vita quando ci sono forti cambiamenti all’interno che portano solitudine, sofferenza, dolore e non comprensione ed è solo il deserto interiore che fa fiorire; dopo di ciò la vita ri-nasce da dentro e ci si alza di nuovo in piedi per ripartire e allora solitudine, sofferenza e dolore si trasformano in non sono solo, felicità e gioia e piacere….. 40 giorni corrispondono al TEMPO di PURIFICAZIONE necessario, per il cambiamento interiore, quando le domande senza risposta nel pieno sono tante, vedendo i propri fallimenti, il proprio ego,la propria personalità che in quei giorni si modifica e si sedimenta nel proprio io, facendo si, che si diventa persone migliori diverse. L’INIZIO DEL RISVEGLIO DAL TORPORE. Nel deserto c’è vita…sempre.

La solitudine uno stato di forza.

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Gli antichi samurai, costruivano archi con alberi, che erano posti sulla sommità di colline o monti,questo era dato dalla solitudine dell’albero, il quale veniva reso forte delle intemperie e dalla natura stessa…….. ora se paragoniamo la solitudine di certi momenti al livello umano, diventa positivo e rende persone forti, temprate alla vita. Fate della solitudine un punto di forza, per VOI, siete archi che lanciano frecce di consapevolezza.

BUONA GIORNATA….. FORZA E CORAGGIO SIETE VOI.